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Mi chiamo Franz Dondi. Sono nato nel 1949 nella bassa parmense vicino ai pericolosi argini del grande fiume. Mio padre Bruno (italiano) e mia madre Slavita (croata) si sono incontrati e uniti in matrimonio durante la seconda guerra mondiale in terra alemanna dove, in un campo di concentramento, trascorrevano una piacevolissima ma alquanto forzata vacanza.

Mio fratello figlio di tale grigio periodo si chiama Lorenzo ed é un pittore Informale di ottimo livello.

Le nostre umili origini, condite dalla strepitosa intelligenza di mio padre e dalla incredibile bontà  di mia madre, non ci hanno impedito di sviluppare tendenze artistiche comunque insopprimibili in noi anzi, il suddetto genitoriale abbinato alla natura che letteralmente ci avviluppava, eravamo in pratica tutto il giorno in mezzo ai campi a giocare e a scoprire i segreti della vita, ne hanno favorito l’orientamento e lo sviluppo successivo.

Lorenzo é pittore, scultore e architetto autodidatta.

Anch’io autodidatta ma verso passioni diverse. Fin da adolescente ho subito l’influenza e l’attrazione della musica in tutte le sue connotazioni più diverse; dal classico al jazz, al popolare ma soprattutto quella che fu la grande novità  della mia generazione: il Rock. prima Beat e poi Pop ed infine il marcato orientamento Progressivo.

A 17 anni con I MOSCHETTIERI ho partecipato alla prima straordinaria tournée italiana dei mitici ROLLING STONES. Otto concerti (pomeriggio e sera) nei palazzetto dello sport di Bologna, Roma, Milano e Genova. Qualche mese dopo un 45 giri con l’ARISTON e poi la naia.

Dopo l’Artiglieria da Montagna, durante le notti invece di dormire mi dilettavo a dipingere tele gettate sul pavimento. Colori ad olio e tanta fantasia.

Appresso il “’68” chi non era politicizzato?  Così il mio genere si poteva definire (con il senno di poi)  “SIMBOLISMO SOCIALE”.

Negli anni ‘70 con Bernardo Lanzetti, Gino Campanini, Canavera Pier Emilio, Maurizio Mori, formo ACQUA FRAGILE, uno dei più interessanti gruppi di Rock Progressivo della scena italiana. Si realizzano 2 splendidi L:P: in lingua inglese. Il primo “ACQUA FRAGILE” etichettato N°1 il secondo “MASS MEDIA STARS” etichettato RICORDI

Cavalchiamo la  tigre partecipando a decine di grandiose tournée con i maggiori complessi dell’epoca, internazionali e non: SOFT MACHINE, ALEXIS CORNER & KING CRIMSON, TEMPEST, COURVED AIR, AUDIENCE, HURIAH HEEP, GENTLE GIANT e poi BATTIATO, P.F.M., TRIP, AREA. Suoniamo nei teatri più belli e famosi della penisola tra i quali l’indimenticabile PETRUZZELLI di Bari.

Ma tutto prima o poi finisce e questo strepitoso periodo dove il successo ci sfiora molto da vicino non può sfuggire alla così detta regola.

Così succede che Bernardo Lanzetti approda alla “Isola che non c’é” della P.F.M: e L’ACQUA FRAGILE dopo vari ed estenuanti tentativi di continuare ad esistere si scioglie definitivamente.

Arrivano i ROCKY’S FILJ una combriccola di esseri, musicalmente e umanamente, eccezionali.

Storie di uomini e non” é un disco di musica fortemente sperimentale con chiare reminescenze jazzistiche. Lavoro che non dovrebbe assolutamente mancare nelle discoteche private di ogni buon collezionista che si rispetti.

Bobby Solo, Franco Califano, Lino Banfi, Franco Franchi, Alberto Lupo, Liana Orfei, Rosanna Fratello sono tra i tanti cantanti ed artisti con i quali il gruppo ha lavorato e collaborato.

Esibizioni in tutto il mondo; dal mitico Madison Square Garden di New York City all’Opera di Buenos Aires, dal Palazzetto del ghiaccio di Toronto alla notissima Bussola di Forte dei Marmi, dalla Capannina al Paradise, da Oliviero al Covo di Nord Est e tantissimi altri, felicemente e febbrilmente sino alla fine degli anni ‘80.

Decido di smettere con la musica (professionalmente) per questioni personali e con Lorenzo apro “La Corriera Stravagante” un pub dall’atmosfera internazionale e piacevolmente intimista. Siamo i primi a Parma a proporre la musica dal vivo in ambiente ristretto e per 10 anni lo facciamo con grande successo, fino al ‘93, anno in cui troviamo in Danilo Sacco il sostituto naturale del compianto Augusto Daolio dei Nomadi. Oltre 1000 concerti con punte di 2, 3 la settimana e quando gli altri locali sull’onda delle nostre intuizioni felici decidono di attivarsi in tale senso noi smettiamo.

Nell’85 il mio amico per la pelle Rocky (Rossi Roberto) dei Rocky’s Filj con la sua stupefacente voce e la sua grandiosa genialità  ci lascia, andando a sbattere in macchina contro una maledetta pianta posta ai lati dell’autostrada. Con lui e i Rockyes non possiamo dimenticarci di “Brivido Rock” lo splendido L.P. pensato e realizzato dalla Band nel Marzo del 78. Lavoro commissionatoci dal famoso produttore Sandro Colombini (Orme, Banco del Mutuo Soccorso) e dall’altrettanto famoso ex cantante dei Rockes Shel Shapiro.

In questo periodo, metà  anni ‘80, formo una cover- band dedicata ai Beatles. “Shout!” é il nome che scegliamo. I componenti oltre al sottoscritto sono: Pier Emilio Canavera (Acqua Fragile), Roby Facini (Riccardo Fogli), Giampaolo Bertuzzi (S.Remo 1992), Sandro Ravasini (Riccardo Fogli), James Fava (Moschettieri). Nel 1995 a Trento contro 400 gruppi giunti da ogni dove vinciamo una manifestazione grandissima dedicata ai Fab-four. Il primo premio ci porta a Londra in Abbey Road, dove i “geni”, allo studio B, scrissero l’immortalità . Roba da matti.

Anche gli Shout! Dopo 2 CD molto belli si sciolgono.

Il primo del ‘95 (A Corner of Heaven) con 13 brani dedicati ai Beatles e 5 nostri (rigorosamente in inglese) viene autoprodotto.

Il secondo del ‘97 con 14 brani di Giampaolo Bertuzzi (I Have Got a Feeling) (rigorosamente in inglese) suonati e arrangiati dal sottoscritto e suonati anche da: Pier Emilio Canavera (Acqua Fragile), Beppe Ugolotti (Rocky’s Filj, TNT), Giampaolo Bertuzzi (S.Remo 1992), Giovanni Baldi Cantu (TNT), Daniele Mariotti (genio autodidatta della chitarra) ed altri; viene prodotto da Electromantic Music di Beppe Crovella già  tastierista di Arti & Mestieri, coadiuvato nella parte grafica da Joe Vescovi (Trip, Acqua Fragile)           .

Nel pub, nel frattempo, parlo e soprattutto ascolto le persone e mi faccio una idea su tutto ciò un po’ particolare. Noto che la maggior parte delle gente usa una maschera protettiva per celare ai più la vera identità  di cui van vestiti e questo a lungo andare spinge la mia curiosità  e la mia mano a tracciare linee ispirate, tant’é che ora mi ritrovo con quasi 200 disegni (caricature dell’immaginario) usciti dalla mia mente dopo gli incontri con gli “alieni”.

Svelare il vero volto delle persone che vivono sulla difensiva, attraverso una profonda sensazione epidermica, é stato il motore interiore che, inarrestabile, mi ha guidato su questa strada dei segni.

Ho chiamato la serie dei volti deformi “Facce

Dalla biro sul foglio di block notes ai colori del computer il passo é stato breve ma irto di difficoltà .

Sono però andato oltre. Dai connotati deformi delle mie emozioni mi sono lanciato in un universo senza limiti demolendo la struttura morfologica dei miei volti attraverso l’uso dinamico di una sinusoide armoniosa e musicale. Qualcuno ha chiamato il risultato di queste sperimentazioni “DISMORFISMO SINUSOIDALE”. Io francamente di fronte alle etichette che codificano un artista o un genere provo dei sentimenti discordanti. Il quadro, il libro, il brano musicale o quant’altro si possa considerare arte, nella sua esposizione, anche se etichettato dallo stesso artista che nella elaborazione creativa a visto un nesso, o dal cosiddetto critico d’arte o ancora dal giornalista specializzato, per il fruitore sarà  sempre un discorso personale, vedrà  esso anche se guidato dal titolo o dalla immancabile recensione secondo la propria cultura e la propria sensibilità  in barba a tutte le etichette o appunto recensioni varie.       

      P.S..L’arte é senza dubbio il pensiero umano più alto, la massima espressione della nostra specie. Essa va coltivata in ognuno di noi e protetta con tutte le forze di cui disponiamo.

Si legga di più. Si ascolti più musica. Si guardino più quadri. Il resto verrà  automaticamente.

IN QUALCHE OCCASIONE DARO’ AI MIEI “QUADRI DELL’IMMAGINARIO” TITOLI ATTINENTI OPERE DI LETTERATURA, PITTURA E MUSICA ESISTENTI prendendomi quel che comunemente si usa dire “ una libertà  poetica”.

Ma non é finita qui.

Oggi nel 2005 ho ripescato con della gente eccezionale l’antico sogno dell’Acqua Fragile elaborandolo in: ACQUA FRAGILE project

 

Dove con grande magia e altrettanta maestria proponiamo il vecchio percorso prog. E con sommo divertimento come cover band a 360° presentiamo la  Storia del Rock

Per notizie dettagliate sulla strada passata e presente del gruppo storico ACQUA FRAGILE ora anche “project” visitare il sito http://acquafragile.altervista.org

Per chiudere il percorso delle mie vicissitudini artistiche volevo sottolineare la ricerca che sto attuando nell’ambito cosiddetto pittorico su nuovi (per me) supporti, tecnologici o meno, dove stampare le immagini e all’occorrenza con tecniche miste diverse tra loro rielaborarle in un infinito gioco-viaggio verso il richiamo spirituale potentissimo e mai domo che dal profondo (o dall’alto) della mia anima senza tregua muove con creatività , presumo io, la mia mano, la mia testa ed il mio cuore. 

DISMORFISMO SINUSOIDALE

di

Franz Dondi

 

Immagini dal laboratorio del fantastico

 

“L’Arte oltre il pennello”

 

-Finalizzare ciò che muove l’impulso ispiratore attraverso l’uso delle  tecnologie dall’epoca in cui si vive-